Kona Full Electric in promozione

Informazioni utili

In queste pagine troverete alcune informazioni, esposte in modo semplice, che riteniamo siano utili per comprendere alcuni aspetti della Kona Elettrica EV. Speriamo servano per togliervi dubbi su informazioni approssimative o errate che si trovano in rete o tra conoscenti.... Le informazioni sono relative ad entrambe le versioni di Kona Elettrica EV, sia quella da 39 KwH che quella da 64 KwH

 

Cavi, colonnine e wall box.
La Kona elettrica EV può essere ricaricata con il cavo con spina Shuko in dotazione semplicemente collegandola ad una qualsiasi presa di correte domestica o del garage. Con questo tipo di connessione la ricarica sarà più lenta perché l’auto potrà assorbire solo quanto reso disponibile dalla presa in oggetto (dimensione cavi impianto elettrico, utilizzo altri apparecchi elettrici sotto lo stesso contatore, deterioramento per “anzianità” dell’impianto elettrico), ma comunque massimo 2,8 KwH. Il cavo in dotazione dispone comunque di un regolatore elettronico che dialoga con gli assorbimenti della rete a cui è collegato ed è impostabile autonomamente, come funziona: il regolatore di carica ha la possibilità di regolare la potenza di ricarica, per farlo occorre collegarlo alla presa di corrente, senza collegare l’auto, e poi agire sul tastino gommato che si trova dietro il regolatore. Tenendo premuto quel tasto per più di un secondo vedrete cambiare sul display dall’altro lato del regolatore, l’indicazione della corrente di ricarica tra 8A, 10A e 12A. Chiaramente più è alto il valore più potenza si usa e quindi più velocemente si ricarica l’auto, che si ottiene moltiplicando le ampere (A) selezionate per i Volt (solitamente 220) della linea elettrica usata:

  • 8A x 220V = 1,76 kW
  • 10A x 220V = 2,2 kW
  • 12A x 220V = 2,64kW

Se è necessario avere una ricarica più veloce presso l’abitazione, o la sede dell’attività, è consigliabile montare una WALL BOX di tipo “dialogante”. Questa wall box, una volta installata e configurata, riuscirà a dialogare con il contatore dell’impianto elettrico e gestire al meglio la ricarica dell’auto. Il collegamento con la wall box avviene con un cavo dedicato (quello che si può usare anche per la ricarica alle colonnine cittadine) che dispone di 2 prese Tipo 2. Come funziona: la wall box riesce a determinare gli assorbimenti che ci sono sulla rete e rendere disponibile il massimo possibile per la ricarica della Kona elettrica EV. Nel pratico: se avete un contatore che può erogare 4,5 KwH e avete in funzione apparati elettrici (lavatrice, forno, ecc) che al momento stanno assorbendo 1,5 KwH, la wall box renderà disponibile la restante energia (circa 3 KwH) per la ricarica della Kona elettrica EV. Se poi verranno spenti gli altri apparati elettrici, la wall box aumenterà l’energia disponibile per la ricarica della Kona fino al massimo possibile senza far “saltare” il termico del contatore. Quando riaccenderete gli apparati, verrà tolta energia alla Kona e data agli apparati che la richiedono. Le wall box adatte alla Kona elettrica EV sono quelle che gestiscono da 3 a 10 KwH.

 

Cavi con spine Tipo 2 – Tipo 2  I cavi per ricaricare la Kona elettrica EV alle colonnine di ricarica (e alla wall box) sono con connettori Tipo 2, da entrambe la parti del cavo. Esistono diversi tipi di questi cavi, che differiscono tra loro (a parte la lunghezza) per la capacità di ricarica. Questi cavi servono ESCLUSIVAMENTE per le ricariche in corrente alternata, più avanti le spiegazioni per le ricariche rapide a corrente continua

 

Cavo di ricarica per auto elettriche, 240v, 16A monofase, Potenza 3,6Kw; questo cavo vi permette di ricaricare la Kona presso le colonnine e la wall box con una potenza MASSIMA di 3,6 Kwh. Se la colonnina o la wall box possono erogare più di 3,6 KwH, questi non raggiungeranno mai la Kona, il tempo di ricarica per 36 Kw sarà di circa 10 ore.

 

Cavo di ricarica per auto elettriche, 240v, 32A monofase, Potenza 7,4Kw; questo cavo vi permette di ricaricare la Kona presso le colonnine e la wall box con una potenza MASSIMA di 7,4 Kwh. Le Kona elettriche EV possono assorbire una ricarica massima di 7,4 KwH (se sono dotate dell’optional OBC possono arrivare fino a 10 KwH). Generalmente tutte le colonnine di ricarica che trovate in giro erogano 7 KwH e 22 KwH (diviso 2 dispositivi di ricarica). Va da sé che i tempi di ricarica si dimezzano.... i 36 Kw di ricarica di cui detto sopra in circa 5 ore.

 

Cavo di ricarica per auto elettriche, 415v, 32A trifase, Potenza 22Kw; qui il discorso si fa più complesso.... Questo cavo vi permette di ricaricare fino a 22 KwH ma, la Kona elettrica EV NON può ricevere questa potenza. Se avete una Kona con l’optional OBC (On Board Charger) potete ricaricare fino a 10/11 KwH. Le colonnine da 22 KwH generalmente erogano questi KwH divisi su 2 prese, dunque forniscono 11 KwH per la ricarica necessaria. Con i conti di prima, 36 Kw di ricarica in poco più di 3 ore. Il cavo trifase da 22 Kw funziona comunque anche sulle colonnine a potenza inferiore e sulle wall box domestiche, con un vantaggio in più rispetto ai cavi da 3,6 e 7,4 Kw; la treccia e l’isolante con cui sono realizzati sono dimensionati per una potenza maggiore e, a potenze inferiori, hanno una resa migliore. La dissipazione termica e l’impedenza in fase di ricarica risultano inferiori, permettendo così di sfruttare al massimo le ricariche da 3,6 e 7,4 Kw, rendendo i tempi di ricarica più veloci e non “mangiando”energia in calore e resistenza. Vista la minima differenza di costo di questi cavi rispetto agli altri, è consigliabile acquistare questi da 22 Kw trifase.

 

OBC (On Board Charger) trifase
La Kona elettrica EV può essere acquistata con questo dispositivo come optional, ad un costo di circa 650 Euro. Questo optional è un apparato elettronico che vi permette di ricaricare la Kona con potenze fino a 11 Kwh (NON è un cavo). In pratica è un’ulteriore trasformatore interno che permette di ricevere, in corrente alternata trifase, i 380 volt erogati dalle colonnine da 22 Kwh e trasformarli in 11 KwH necessari per la ricarica più veloce della Kona.

 

Fast Charge, ricarica rapida in CC.
Le colonnine a ricarica rapida, da 50, 70 e 100 Kw, erogano tutte in corrente continua. Questo sistema di ricarica non impiega il cavo con spine Tipo 2, ma un cavo integrato nella colonnina con connettore CCS2 combo. Questo cavo si “estrae” dalla colonnina e, quando lo si connette, impegna la presa Tipo 2 e il sottostante connettore presente sulla Kona elettrica EV. L’energia viene erogata in corrente continua, con potenze che vanno dai 30 ai 100 KwH, e non impegnano il trasformatore di bordo della Kona. In questo modo la ricarica avviene in modo estremamente rapido, i 36 Kw di cui sopra con 100 KwH in circa mezz’ora. La Fast Charche permette la ricarica fino all’80% delle batterie della Kona elettrica EV, questo per non “stressare” gli accumulatori ed evitare eccessivi surriscaldamenti.

Dove e quante colonnine ci sono?

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Video della prova e della ricarica, clicca qui sotto

Guarda il video della prova con ricarica

Quanto costa ricaricare da casa?

Ovviamente il costo dipende dalle tariffe che ci applica il fornitore di energia elettrica. Facciamo anche il conto della percorrenza con questo costo, considerando che per percorrere 7 chilometri il consumo è di circa  1 KwH

Facciamo un conteggio su fornitura normale, di 3 KwH, con un contratto elettrico con tariffa trioraria che assicura il costo a kWh più basso proprio nelle ore notturne (la fascia L3 o F23 che comprende dal lunedi-sabato dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata).

In generale la tariffa media, comprensiva di tutti gli oneri e dell’iva, si aggira intorno ai 20 centesimi di Euro al kWh (se si ricarica sempre in L3, di notte e festivi, circa il 30% in meno = 0,14 €), per cui caricando per una media di 3 ore a notte a 10A (2,2 kW) si hanno 2,2k Wx3h=6,6 kWh, pari a circa 46km di autonomia, con un costo di 6,6 kWh x 0,14 €= 0,93 €.

Facendo un conto per più ore, diciamo dalle ore 23 alle 7 del mattino, sempre rimanendo in fascia L3:

2,2 Kw X 8 ore = 17,6 KwH

17,6 KwH x 0,14 € = 2,50 € - Questo ci porterà ad una percorrenza di circa 120 Km

Una ricarica "piena", fatta a casa (teniamo buono che ci siano rimasti 4 kwH di "riserva" nella batteria):

60 Kwh diviso la fornitura di 2,2 KwH comporta una ricarica di 30 ore, che faremo tra sabato e domenica per mantenere la tariffa L3:

2,2 Kw X 28 ore = 61,6 KwH

61,6 KwH x 0,14 = 8,70 € - Con una percorrenza di circa 430 Km (lasciando ancora 4 Kwh di riserva)

Se carichiamo con tempi misti, giorno/notte, bisogna considerare un 20% di aumento dei costi.

Bisogna anche considerare che, caricando preso il proprio uffico, azienda o labratorio, i costi vanno nella "bolletta" aziendale, con totale deducibilità di questi, oltre al fatto che la potenza disponibile è generalmente superiore, riducendo così i tempi di ricarica.

 

 

Manuale Uso kona elettrica

Per poter apprendere appieno le grandi peculiartà di Kona elettrica EV, ti mettiamo a disposizione il manuale di uso dell'auto, così potrai scoprire fino nei minimi dettagli tutto della Kona elettrica EV. Il manuale è la versione italiana originale, in formato PDF

Clicca qui per scaricare il manuale

App di ricarica da colonnine

Per poter accedere alle colonnine di ricarica sparse sul territorio ci sono diverse app per smartphone.

Alcune sono "proprietarie" del distributore di energia, altre comprendono vari distributori di energia e tipo di ricarica; noi consigliamo

NextCharge

per i seguenti motivi:

tutti i possessori di veicoli elettrici, per ricaricare il proprio mezzo, hanno la necessità di registrarsi con ciascun operatore per ottenere la specifica card Rfid. Molte volte ci si trova a non poter ricaricare in quanto la card posseduta non appartiene al circuito dell'operatore interessato, pertanto è neccessario richiedere un nuovo contratto, sottoponendo l'utente elettrico a molti disagi.
La soluzione è rappresenta dalla capacità del sistema di operare tra i vari fornitori in maniera trasparente per l’utente finale, gestendo in parallelo i flussi di informazioni derivanti dalle transazioni effettuate su diverse piattaforme.

NEXTCHARGE network ha creato una rete di tutti gli operatori fornitori di energia, liberando l’utente dall’uso di molteplici abbonamenti, e raccogliendoli tutti nell'app. Questo permette, con una unica registrazione personale, e della propria carta di credito, di accedere alle colonnine di tutti gli operatori europei

Inoltre, l'App NextCharge, dispone di diversi tools utilissimi: per programmare lunghi viaggi, per trovare la colonnina più vicina, per calcolare (in base alla media prevista ed al peso del carico auto) quanto si potrà percorrere. Per questo scopo sono presenti sul'app tutt i veicoli elettrici attualmente in commercio.

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Articolo da Virgilio Motori

Hyundai Kona Electric: autonomia da record, mille chilometri

La casa coreana ha messo alla prova su un circuito tedesco il suo SUV compatto elettrico, superando i 1.000 km con singola carica

Che l’autonomia sia uno dei crucci di tutti coloro che vogliono acquistare un’auto elettrica è cosa ormai nota. Le auto alimentate a batteria, infatti, percorrono solitamente meno chilometri di un veicolo con motore termico e, allo stesso tempo, richiedono molto più tempo per fare il “pieno” (ossia, per ricaricare la batteria). Questi fattori hanno sinora limitato la diffusione dei veicoli a trazione elettrica, ma ben presto le cose dovrebbero cambiare.

Hyundai Konatra le auto elettriche dotate di maggior autonomia oggi sul mercato, è stata sottoposta a una “prova di resistenza”, dimostrando di avere capacità e qualità non del tutto prevedibili. Il produttore coreano ha infatti preso parte a un “Hypermiling”, un test per misurare l’autonomia dei veicoli elettrici spremendo fino all’ultima “goccia” di elettricità presente nelle batterie del veicolo. Una prova che viene condotta all’interno di un circuito, ma replicando le condizioni che si troverebbe ad affrontare in un centro cittadino.

Per condurre il test, la casa costruttrice coreana ha scelto il circuito di Lausitzring, in Germania, dove ha fatto girare tre diversi modelli di Hyundai Kona elettrica. Tutte e tre le vetture erano in versione assolutamente “standard”, senza particolari accorgimenti che abbiano potuto alterare le prestazioni delle auto. Inoltre, i tecnici del circuito hanno garantito che tutto andasse come da programma, creando incroci regolati da semafori, stop e tutti gli altri elementi con cui gli automobilisti hanno a che fare mentre circolano in città.

Nel corso della prova, i piloti hanno mantenuto una velocità media tra i 29 e i 31 chilometri orari, simulando così alla perfezione le condizioni di marcia che si troverebbero ad affrontare nel traffico cittadino. Inoltre, non hanno utilizzato alcuno strumento che avrebbe potuto incidere sui consumi della batteria: sono state accese solamente le luci diurne, per garantire sicurezza e la miglior visibilità possibile.

Secondo i calcoli degli ingegneri coreani, le Hyundai Kona (che hanno un’autonomia dichiarata di 484 chilometri in base al ciclo WLTP) avrebbero dovuto percorrere tra i 984 chilometri e i 1.066 chilometri. Più del doppio, insomma, della percorrenza “standard”. Tutti e tre i modelli, invece, sono andati oltre la distanza minima che avrebbero potuto percorrere, facendo registrare distanze record di 1018,7, 1024,1 e 1026 chilometri con singola carica. Alla guida dei tre veicoli si sono alternati diversi piloti, per un totale di 36 cambi al volante.